lunedì, 06 luglio 2009

TENARIS:  l’analisi del titolo.

 

Scenario grafico ancora incerto per il titolo Tenaris che dopo l’accenno di rimbalzo della settimana scorsa non ha trovato la forza per dare continuità al recupero. Per interrompere la recente impasse è comunque necessaria una prova di forza da parte dei corsi con conseguente superamento degli ostacoli presenti in area 9,80 euro. Probabile in tal caso un allungo con un primo obiettivo in area 10 euro e successivamente a 10,15 euro. Sul fronte opposto, discese sotto quota 9 euro sarà preludio ad un affondo in area 8,73 euro. Da non scartare la possibilità di un rimbalzo di natura tecnica a quota 9,003 euro. Il titolo negli ultimi 3 mesi ha guadagnato sul listino di Piazza affari circa 13 punti percentuali.

 

 

UNIPOL: l’analisi del titolo.

 

Brusco scivolone per Unipol nel corso degli ultimi due mesi, anche se nelle ultime sedute il titolo sembra essersi stabilizzato in area 0,81 euro. Recuperi fino a quota 0,85 euro manterranno inalterate le prospettive negative, solo oltre tale ostacolo verranno generati i primi segnali per una ripresa più credibile con target successivo a 0,87 euro. Discese decise sotto 0,80 euro invece rappresenterebbero un pessimo segnale introduttivo al probabile affondo verso i target a 0,791 e 0,776 euro. Il titolo negli ultimi 3 mesi ha guadagnato sul listino di Piazza Affari il 15%.

UN TITOLO PER IL TRADING: Saes Getters.

 

Per l’operatività intervenire in acquisto in area 6,17 euro per l’obiettivo in area 6,70 euro. Uscire alla violazione di 6 euro.

 

Ultime performance:

 

Data

Pr.Rif.

Var.%

03/07/09

6,300 €

-0,79 %

02/07/09

6,350 €

-0,39 %

01/07/09

6,375 €

1,76 %

30/06/09

6,265 €

-1,34 %

29/06/09

6,350 €

0,00 %

26/06/09

6,350 €

-0,78 %

 

Medie mobili:

 

Periodo

Valore

5 gg

6,328 €

14 gg

6,569 €

21 gg

6,994 €

65 gg

7,666 €

100 gg

6,937 €

200 gg

7,229 €

 

 

 

UN TITOLO PER IL TRADING: Acotel.

 

Per l’operatività intervenire in acquisto a quota 60,05 euro per l’obiettivo a  62,40 euro. Uscire alla violazione di 60 euro.

 

Performance sedute precedenti:

 

Data

Pr.Rif.

Var.%

03/07/09

60,630 €

-0,85 %

02/07/09

61,150 €

0,25 %

01/07/09

61,000 €

-0,73 %

30/06/09

61,450 €

-0,41 %

29/06/09

61,700 €

0,47 %

26/06/09

61,410 €

-0,08 %

 

Medie mobili:

 

 

Periodo

Valore

5 gg

61,186 €

14 gg

61,852 €

21 gg

63,606 €

65 gg

64,074 €

100 gg

56,202 €

200 gg

51,355 €

 

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lunedì, 01 giugno 2009

UN TITOLO PER IL TRADING: Bca Finnat.

 

Per l’operatività intervenire in acquisto in area 0,505 euro per l’obiettivo in area 0,54 euro. Uscire alla violazione di 0,498 euro.

 

Ultime performance:

 

Data

Pr.Rif.

Var.%

29/05/09

0,511 €

-2,29 %

28/05/09

0,523 €

-1,32 %

27/05/09

0,530 €

0,86 %

26/05/09

0,525 €

-1,31 %

25/05/09

0,533 €

-2,47 %

22/05/09

0,546 €

1,96 %

 

Medie mobili:

 

Periodo

Valore

5 gg

0,524 €

14 gg

0,525 €

21 gg

0,524 €

65 gg

0,478 €

100 gg

0,484 €

200 gg

0,559 €

 

 

(Analisi del 01/06/09)

 

SNAM RETE GAS: concluso aumento di capitale.

 

 Si è conclusa l’offerta in opzione delle azioni ordinarie rivenienti dall’aumento di capitale in opzione agli azionisti di Snam Rete Gas deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 23 marzo e 23 aprile 2009, a valere sulla delega conferitagli dell’Assemblea Straordinaria del 17 marzo 2009.

Al termine dell’asta dei diritti inoptati, tenutasi ai sensi dell’art. 2441 terzo comma del codice civile nei giorni 21, 22, 25, 26 e 27 maggio 2009, sono state sottoscritte tutte le residue n. 4.008.400 azioni, al prezzo di Euro 2,15 cadauna, per un controvalore complessivo di Euro 8.618.060,00. L’aumento di capitale si è pertanto concluso con l’integrale sottoscrizione delle n. 1.614.292.394 azioni ordinarie di nuova emissione, pari al 45,21% del nuovo capitale sociale, per un controvalore pari a Euro 3.470.728.647,10, al lordo di commissioni e spese. Conseguentemente, non si è reso necessario l’intervento del consorzio di garanzia diretto dai Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners, Mediobanca, Morgan Stanley e UBS Investment Bank, a cui hanno partecipato BNP PARIBAS, Credit Suisse, Merril Lynch International e Unicredit Group (HVB) in qualità di Co-bookrunners. Il nuovo capitale sociale di Snam Rete Gas risulterà pertanto pari a Euro 3.570.768.494,00 rappresentato da n. 3.570.768.494 azioni ordinarie, del valore nominale di Euro 1,00 cadauna. Eni, in virtù dell’impegno assunto in data 12 febbraio 2009, ha esercitato per intero i propri diritti di opzione relativi a tutte le azioni possedute e ha sottoscritto la quota di propria spettanza dell’aumento di capitale pari a n. 897.272.805 azioni di nuova emissione (pari al 55,58% del totale dell’offerta) per un controvalore complessivo pari a Euro 1.929.136.530,75. Eni, pertanto, deterrà il 52,54% del nuovo capitale sociale di Snam Rete Gas (pari al 55,58% del nuovo capitale sociale al netto delle azioni proprie detenute dalla stessa Snam Rete Gas).

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venerdì, 15 maggio 2009

MONDADORI:

Pesante sessione al ribasso per il titolo editoriale che cede oltre 3 punti percentuali, scendendo così sotto quota 3 euro. L'attuale andamento del titolo potrebbe spingere i corsi verso il secondo supporto di 2,847 euro. Nuove indicazioni di forza giungerebbero a seguito del superamento di quota 3,10 euro. Per il momento si consiglia di attendere prima di intervenire in acquisto. Il titolo negli ultimi 3 mesi ha ceduto sul listino milanese circa il 5%. Per chi volesse acquistare il titolo: attendere. Per chi detiene attualmente il titolo: uscire alla violazione di 2,84 euro.

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mercoledì, 22 aprile 2009

LE ANALISI RICHIESTE DA VOI:

FIAT:

La situazione tecnica di Fiat resta appesa a quota 7 euro. Dopo essere sceso, nella sesione di ieri,  fino a quota 6,98 euro, il titolo del Lingotto ha ridotto le perdite ma non è riuscito ancora a portarsi stabilmente sopra l'ostacolo posto a 7,72 euro. Fino ad allora c'è il rischio di assistere ad alti e bassi. Sotto quota 6,91 euro, probabile un ritorno di fiamma da parte dei ribassisti con un primo obiettivo in area 6,545 euro. Sul fronte opposto, oltre 7,72 euro ci sarà spazioper un allungo con target a 8,15 euro. Non sono presenti situazioni di ipercomprato o ipervenduto.  Per chi volesse acquistare il titolo: attendere segnali di forza ed aumento volumetrico. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 7 euro per l'obiettivo a 7,72 , uscire alla violazione di 6,91 euro.

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martedì, 21 aprile 2009

LE ANALISI DA VOI RICHIESTE:

Attenti a quel titolo:

Nella lista vengono riportati i titoli di Piazza Affari che rischiano la rottura del supporto, provocando così un peggioramento del quadro grafico:

Fiat: 7,195 euro    Parmalat: 1,365  €    Telecom: 0,90 €    Socotherm: 1 €

UNIPOL:

Mattinata dall'intonazione ribassista per Unipol che cede oltre 2 punti percentuali. Dopo i rialzi delle precedenti sedute, era prevedibile una correzione. Attualmente il quadro grafico del titolo è ancora positivo, il movimento al rialzo potrebbe riprendere con una chiusura decisa sopra 0,94 euro. In tal caso il titolo potrebbe proseguire la corsa mettendo nel mirino gli obiettivi di area 1 euro. Unipol potrebbe tuttavia dover prima consolidare i guadagni messi a segno fino a questo momento. Sul fronte opposto, cali al di sotto di 0,875 euro, spingeranno i corsi in direzione di 0,83 euro. Per il momento si consiglia di attendere prima di intervenire in acquisto.

STM:

Deciso ribasso nella seduta di ieri per Stm che ha ceduto sul listino milanese l'8,5%. Il titolo deve ora guardarsi dal rischio di rottura del supporto posizionato a 4,475 euro, evento che anticiperebbe un affondo in area 4,27. Segnali positivi invece in caso di superamento di quota 5,07, oltre la quale si creerebbero le giuste premesse per allunghi verso 5,45 euro.

UNICREDIT:

Chiusura in deciso ribasso per il titolo bancario che ha archiviato la sessione di ieri in calo di oltre 5 punti percentuali. Unicredit è stato respinto dalle resistenze presenti a quota 1,90 euro e ora rischia di scivolare verso area 1,66. L'eventuale violazione di questo sostegno dinamico causerebbe un peggioramento del quadro grafico di breve termine, favorendo approfondimenti in direzione di quota 1,585 euro. Al momento attuale la situazione non appare comunque compromessa e ai prezzi sarebbe sufficiente superare i 1,858 per rimettere in moto la tendenza ascendente verso area 2 euro, con obiettivo successivo a 2,17.

(Anche tu puoi richiedere la tua analisi).

NEWS:

Camfin:

Lotta contro il tempo per Camfin, alle prese con il piano per il rafforzamento patrimoniale. La società a cui fa capo il 25% di Pirelli Re deve ancora trovare un accordo con le banche creditrici per l'aumento di capitale e il ripianamento del debito. Nonostante la richiesta sia stata per 100 milioni di euro, secondo alcune indiscrezioni, gli istituti avrebbero chiesto un impegno maggiore agli azionisti, spingendo per un aumento di capitale da 150 milioni. Per quanto riguarda invece il debito, che ammonta a quasi 560 milioni di euro, si sta trattando per un riscadenzamento. Incertezze che potrebbero non risolversi in tempo per l'assemblea di Camfin del prossimo 28 aprile.

Bca Italease:

Ieri si è riunito sotto la presidenza di Lino Benassi il Consiglio di Amministrazione di Bca Italease per esaminare ed approvare, tra l’altro, il Comunicato dell’Emittente sull’Offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa dal Banco Popolare ai sensi degli artt. 102 e 106 comma 4, del TUF, sulla totalità delle azioni di Banca Italease con esclusione delle azioni detenute direttamente e indirettamente dall’Offerente. Il Consiglio di Amministrazione, dopo ampia ed approfondita discussione, preso atto della

fairness opinion rilasciata dall’advisor finanziario Morgan Stanley - che ha valutato il Corrispettivo congruo dal punto di vista finanziario per gli azionisti di Banca Italease – all’unanimità i) ha ritenuto congruo il Corrispettivo; e ii) ha valutato positivamente l’Offerta, così come comunicata nel Documento di Offerta trasmesso dall’Offerente. All’esito dell’istruttoria della Consob e ottenuta l’autorizzazione di Banca d’Italia, il Comunicato dell’Emittente verrà reso pubblico unitamente al Documento di Offerta, nei termini e con le modalità previste dalla legge.

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martedì, 14 aprile 2009

Le analisi richieste da voi lettori:

ENEL: analisi.

Il titolo nelle ultime sedute ha confermato le proprie difficoltà nel mettere in piedi un convincente tentativo di recupero. L'obiettivo al ribasso di 3,755 euro su Enel si sta avvicinando. Fare attenzione a questo ultimo sostegno. Solo sviluppi con tenuta sopra quota 4 euro potranno rappresentare un'inversione dell'attuale trend ancora incerto. Possibile, che tra alti e bassi, ci siano estensioni verso quell'area. Sotto quota 3,755 tornano i rischi di possibili ulteriori discese (target 3,665 €). Per chi volesse acquistare il titolo: si consiglia di attendere. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 3,755 euro per gli obiettivi a 4,01 e 4,08 euro; uscire alla violazione decisa di 3,755 euro.

TELECOM: analisi.

Andamento al ribasso per il titolo telefonico che archivia la settimana in calo di circa 1 punto percentuale, nonostante il forte guadagno degli indici di Piazza Affari. Ora il futuro grafico di Telecom Italia ruota attorno al sostegno di 1 euro. La permanenza dei corsi sopra tale livello è strategica per evitare una nuova ondata di vendite con target a 0,975 euro e successivamente a 0,93 euro. Saranno il perentorio ritorno sopra 1,05 euro ed il successivo superamento di quota 1,07 a risollevare le sorti del titolo, proiettandolo verso area 1,112 euro. Per chi volesse acquistare il titolo: attendere segnali di forza, anche se non è da escludere un rimbalzo a quota 1 euro. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 1 euro per gli obiettivi a 1,05 e 1,07 euro.

FINMECCANICA: comunicato stampa.

Finmeccanica partecipa al salone internazionale LAAD, che si terrà a Rio de Janeiro dal 14 al 17 aprile 2009, attraverso le sue aziende AgustaWestland, OTO Melara, SELEX Galileo, SELEX Sistemi Integrati e le due

joint-venture Telespazio (67% Finmeccanica, 33% Thales) per i servizi satellitari e Thales Alenia Space (Thales 67%, 33% Finmeccanica) per lo sviluppo e la costruzione di satelliti. LAAD è l’appuntamento più importante del settore dell’Aerospazio e Difesa in America Latina. All’evento partecipano le aziende brasiliane e internazionali fornitrici di prodotti e servizi alle Forze Armate, alle Forze Speciali e di Sicurezza. Finmeccanica è presente sul mercato della difesa brasiliano sin dal 1970 con prodotti, sistemi e servizi tra cui l’aereo da supporto tattico AMX, il velivolo da addestramento avanzato MB-326, elicotteri, sistemi radar militari e civili, missili Aspide, sistemi avionici, sistemi di controllo del tiro FCS - Fire Control Systems, sistemi di comunicazione e servizi di telecomunicazione satellitare. Nel Paese operano numerose società del Gruppo: SELEX Communication do Brasil; Telespazio do Brasil e AgustaWestland do Brasil, mentre in futuro SELEX Sistemi Integrati prevede l’apertura di una propria sede. Finmeccanica continua, inoltre, a cooperare al trasferimento di tecnologie e know how all’industria della difesa brasiliana nel contesto dei rapporti di lunga data inaugurati dal programma congiunto AMX. Il Brasile offre eccellenti opportunità di sviluppo per il Gruppo; ad esempio ad AgustaWestland nel campo dell’elicotteristica commerciale, militare, per impieghi di polizia e per operazioni terrestri e navali; ad Alenia Aermacchi con il programma per un velivolo da addestramento avanzato di nuova generazione M-346 per l’Aeronautica brasiliana; ad Oto Melara con i cannoni navali e le torrette per i veicoli terrestri; a SELEX Communications con il sistema TETRA (Terrestrial Trunked Radio) per l’Esercito e le Forze di Polizia e con l'aggiornamento del sistema di comunicazione V/UHF per l’AMX; a SELEX GALILEO con i sistemi radar e avionici per il nuovo aereo da trasporto tattico per la Forza Aerea brasiliana C390, i radar AESA e i sensori IRST per il nuovo caccia dell’Aeronautica e il nuovo Grifo-F per i caccia F5; nell’ambito dei programmi navali, si segnalano interessanti opportunità per i sistemi radar Precision Approach destinati alla portaerei della Marina brasiliana e per i sistemi radar di superficie e sottomarini LPI - Low Probability Intercept. Inoltre, il Gruppo ha individuato prospettive importanti per il drone Mirach 100/5 e per il velivolo tattico senza pilota Falco. SELEX Sistemi Integrati ha, inoltre, interessanti possibilità di sviluppo per i propri sistemi di Homeland Security per il controllo dei confini terrestri e marittimi, di difesa aerea, di controllo del traffico aereo ATC – Air Traffic Control e navali, tra cui, in particolare, i radar di sorveglianza di superficie, i sistemi di controllo del tiro FCS destinati all’ammodernamento della portaerei S.Paulo, i sistemi elettronici di difesa per le nuove navi (OPV- Off-shore Patrol Vessels e fregate) e i sistemi di sorveglianza VTS per porti e piattaforme petrolifere. Il mercato brasiliano offre buone prospettive anche alle joint-venture Thales Alenia Space e Telespazio per la fornitura di sistemi e servizi satellitari.

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martedì, 07 aprile 2009

FINMECCANICA: analisi.

Continua a perdere terreno il titolo Finmeccanica che tocca quota 9,20 euro. Lo stop della commessa per il Marine One, l'elicottero del presidente degli Stati Uniti, aggiudicata a una cordata composta da Agusta-Westland (controllata dal gruppo italiano) e da Lockheed Martin, continua a penalizzare il titolo anche se Finmeccanica ha precisato che non ci sarà  nessun impatto dal punto di vista finanziario. Per la sessione odierna, si consiglia di monitorare il supporto di 9,198 euro, poichè una sua decisa violazione spingerà i prezzi in area 8,73. Sul fronte opposto, i primi segnali di ripresa verranno inviati oltre quota 9,83 euro. Per il momento si consiglia di non intervenire in acquisto.

ITALCEMENTI: analisi.

Seduta al rialzo per il titolo Italcementi che si sta portando verso la resistenza di quota 8,632 euro. Se la violazione dovesse essere confermata in chiusura di seduta si tratterebbe di un segnale positivo, di prosecuzione del rimbalzo odierno. Ciò proietterà i corsi in prima battuta in area 9,10 euro. Sotto quota 7,905 euro possibili accelerazioni in direzione di area 7,65 euro.

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mercoledì, 01 aprile 2009

A2A: analisi.

Il futuro grafico di A2A è legato al sostegno di 1,04 euro. La permanenza del titolo sopra tale livello è fondamentale per evitare una nuova ondata di vendite che proietterebbe i corsi in area 1 euro e successivamente a 0,96. Rialzi fino a quota 1,175 euro non modificheranno il quadro grafico ancora incerto. Oltre quella soglia ci sono i presupposti per puntare verso quota 1,205 euro. Non sono presenti situazioni di ipercomprato o ipervenduto. Il titolo negli ultimi 3 mesi ha ceduto sul listino milanese circa 15 punti percentuali. Per chi volesse acquistare il titolo: attendere. Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 1,04 euro per gli obiettivi a 1,15 e 1,175 euro, uscire alla violazione di 1,04 euro.

CREDEM: analisi.

Pesante sessione al ribasso per il titolo Credem dopo il rally della vigilia (+ 9,35%). L'azione torna sotto quota 3 euro, anche se discese fino a 2,92 euro non modificheranno il quadro grafico (positivo) del titolo. Sotto tale soglia però ci sarà spazio per ulteriori discese con target a 2,75 euro e successivamente a 2,48 euro. Sul fronte opposto, invece, in caso di violazione della resistenza posizionata a 3,20 euro, ci sarà spazio per nuovi rialzi con target a 3,30 euro e successivamenten a 3,56 euro.

BULGARI: analisi.

Torna sotto pressione il titolo del lusso, penalizzato dalla rottura del supporto di 3,212 euro. Possibilità di un ritorno in area 3,13. E' quindi necessario che l'azione recuperi al più presto quota 3,30 euro, oltre la quale ci sono spazi di crescita verso i primi obiettivi in area 3,50 euro. Se ciò non dovesse accadere, potremmo assistere ad ulteriori affondi, in particolar modo alla rottura del sostegno di 3,13 euro che proietterà i corsi in area 3 euro. Per il momento si consiglia di non intervenire in acquisto. Per chi detiene attualmente Bulgari, uscire alla violazione di 3,13 euro.

TELECOM:

Goldman Sachs alza rating a buy.

GENERALI:

Credit Suisse resta underperform e taglia il tp da 18,40 a 15,70 euro.

SARAS:

Goldman Sachs alza il giudizio a buy da neutral.

ENI:

Goldman Sachs alza giudizio a buy da neutral .

ANTICHI PELLETTIERI:

In relazione all’ipotesi di fusione tra Antichi Pellettieri S.p.A. e Mariella Burani Fashion Group S.p.A., esaminata dai consigli di amministrazione di MBFG e di AP in data 13 marzo 2009 e annunciata al mercato con comunicato stampa congiunto in data 14 marzo 2009, si comunica che, ai fini della valutazione della trasparenza e della correttezza sostanziale dell’operazione, il consiglio di amministrazione di AP ha nominato, in conformità alle proprie regole di governance un advisor finanziario per l’assistenza nello studio delle valutazioni e degli impatti finanziari dell’operazione, ivi compreso il rilascio di un parere motivato (fairness opinion) sulla congruità, da un punto di vista finanziario, del rapporto di cambio della fusione tra MBFG e AP. Anche il consiglio di amministrazione di MBFG ha nominato il proprio advisor finanziario. I predetti advisor finanziari stanno al momento finalizzando le loro valutazioni in merito alla congruità del rapporto di cambio e dovrebbero consegnare le relative fairness opinion ai consigli di amministrazione di MBFG e di AP nel prossimo futuro.

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lunedì, 30 marzo 2009

UNICREDIT: analisi.

Andamento negativo per il titolo Unicredit a Piazza Affari che continua a perdere terreno dopo i rialzi delle ultime settimane. Con la violazione di quota 1,19 euro arriverebbero ulteriori segnali di indebolimento con possibili allunghi immediati verso 1,15 e successivamente 1,105 euro. Sul fronte rialzista arriverebbe un buon segnale con chiusure, sostenute da incremento volumetrico, oltre 1,355 euro. Per il momento si consiglia di non intervenire in acquisto. Per chi detiene il titolo, uscire alla violazione di 1,19 euro.

FIAT: analisi.

Torna sotto il peso delle vendite il titolo del Lingotto che riscende sotto quota 5 euro. A pesare sul titolo le notizie provenienti dagli Stati Uniti sul fronte auto, riguardanti la difficile situazione in cui versano General Motors e Chrysler. Per il momento si consiglia di non intervenire in acquisto sul titolo Fiat a causa della rottura del supporto di 5 euro. Probabili ulteriori discese fino a quota 4,765 euro, sotto la quale ci sarà una nuova ondata di vendite che modificherà in negativo il quadro grafico.

RCF:

 

Nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie di RCF Group S.p.A.(l’Emittente) da parte della controllata RCF S.p.A. annunciato in data 12 maggio 2008 a seguito dell’autorizzazione conferita dall’assemblea ordinaria in data 5 maggio 2008, l’Emittente comunica che la controllata RCF S.p.A., nel periodo tra il 23 marzo 2009 e il 27 marzo 2009, ha complessivamente acquistato sul Mercato Expandi – tramite Abaxbank incaricata dell’esecuzione del programma – n. 2.185 azioni ordinarie dell’ Emittente ad un prezzo medio unitario di Euro1,0291 per un controvalore complessivo pari ad Euro 2.248,49.

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venerdì, 27 marzo 2009

MEDIOLANUM: analisi.

Avvio di sessione in ribasso per il titolo Mediolanum che cede sul listino milanese oltre 1 punto percentuale attestandosi in area 2,65 euro. I prezzi si stanno avvicinando al supporto posizionato a 2,605 euro, livello fondamentale nello scenario grafico di breve periodo, poiché le quotazioni potrebbero riportarsi in area 2,50 euro. Verso l'alto diventa fondamentale la rottura della resistenza di 2,813 euro per puntare verso quota 2,96 euro. Non sono presenti situazioni di eccesso di ipercomprato o ipervenduto.

Per chi volesse acquistare il titolo: attendere.

Per chi detiene attualmente il titolo: uscire alla violazione decisa di 2,60 euro.

PIRELLI: analisi.

Avvio di seduta in deciso rialzo per Pirelli che sta mettendo a segno un progresso di oltre 3 punti percentuali attestandosi a 0,1882 euro. Ora i corsi dovranno affrontare la resistenza a 0,193 euro. In caso di superamento di tale ostacolo, spazio aperto per ulteriori allunghi verso area 0,20 euro e poi eventualmente verso area 0,205 euro . Al ribasso nuova negatività al di sotto del supporto in area 0,178 euro. In tal caso possibile rapido test del successivo livello posto a 0,175 euro. Non sono presenti situazioni di ipercomprato o ipervenduto.

Per chi volesse acquistare il titolo: intervenire in acquisto a 0,194 € per l’obiettivo a 0,20 euro.

Per chi detiene attualmente il titolo: mantenere aperte le posizioni sopra 0,178 euro per gli obiettivi a 0,193 e 0,20 euro.

BUZZI UNICEM:

Ubs lima target price a 9 euro da precedenti 10; rating neutral.

MEDIOLANUM:

Ubs ritocca target price a 1,9 euro da precedenti 1,8; rating sell.

UNILAND:

Il Consiglio di Amministrazione di ieri ha deliberato positivamente in merito all’esecuzione di un aumento di capitale sociale a pagamento, da offrirsi in opzione a tutti i soci della Società ai sensi dell’art. 2441 comma 1 C.C., per un ammontare massimo di 20 milioni di Euro. L’aumento di capitale è stato varato sia per ridurre la Posizione Finanziaria Netta (pari ad Euro 112 milioni al 31.12.08), con vantaggi sugli oneri finanziari attesi per il 2009, sia per sostenere con mezzi propri lo sviluppo delle attività del gruppo nel settore delle energie rinnovabili e del real estate. Solo nel 2009, infatti, il gruppo prevede di effettuare investimenti complessivi pari a circa 40 milioni di Euro, di cui Euro 10 milioni per proseguire lo sviluppo immobiliare di cantieri già avviati, e ulteriori Euro 30 milioni per l’attività nel settore delle energie rinnovabili (la costruzione di wind farm per 6 MW e di impianti di produzione di energia solare fotovoltaica per ulteriori 6 MW).

 

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